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Credenze sul Giorno del Matrimonio

Il Matrimonio tra Supertizioni e Credenze

Il giorno del matrimonio è sempre stato di tale importanza da essersi conquistato l'attenzione di numerosissime usanze che sono cresciute e si sono pian piano radicate in ogni cultura del mondo.

Tutte le superstizioni sul matrimonio mirano a riconoscere e ad evitare i segnali e gli accadimenti più infausti, che potrebbero turbare il futuro della coppia. Molte di queste credenze hanno origini antichissime, altre un po' meno; alcune sono davvero bizzarre ed altre ancora sono invece tenute in grande considerazione dai promessi sposi di tutto il mondo.
Persino i più scettici, di fronte al giorno delle nozze, si convinceranno del fatto che tentar non nuoce e, dato che le insidie del grande giorno sono davvero numerose, ecco una piccola lista delle superstizioni più accreditate:
La Data: si pensa che sposarsi il venerdì, il giorno di venere, porti male così come sposarsi nel mese di maggio. Se proprio però desiderate sposarvi in questo mese, i giorni meno infausti sono il 2, il 4, il 13 ed il 23. La data non deve essere nel periodo della luna calante e non deve nemmeno combaciare con la data di nascita di uno dei due sposi. L'unica eccezione è quella che si verifica nel caso in cui i due sposi siano nati lo stesso giorno, anche in anni differenti; in questo caso quella sarà la data da preferire in assoluto. In fine, per attirare la buona sorte, il matrimonio deve essere celebrato prima del tramonto.
Da Portare con Sé: la sposa dovrà indossare qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di blù. Lo sposo dovrà invece portare, nella tasca sinistra della giacca, tre grani di sale grosso.
Prima di Arrivare: si pensa che un presagio di sventura sia l'incontrare un prete, un giudice, un medico, una suora, un cieco oppure un poliziotto.

In questo caso, la tradizione vuole che gli scongiuri vengano fatti incrociando le dita di entrambe le mano: il dito medio sopra all'indice,  non il contrario!
Durante la Cerimonia: se una delle due fedi dovesse cadere durante la cerimonia, la tradizione vuole che possa essere solamente il prete o l'ufficiale di stato civile a raccoglierla; nessuno degli invitati o dei testimoni, e tanto meno gli sposi, deve chinarsi per raccoglierla.
Uscendo dalla Chiesa: la credenza popolare vuole che il riso venga buttato attorno agli sposi e non sopra le loro teste, perché solo così facendo gli si augurerà davvero prosperità. I botti vengono poi ritenuti davvero efficaci per scacciare l'invidia e la cattiva sorte, meglio ancora se si tratta di spari all'aria (un consiglio: fate molta attenzione!).
Durante il Pranzo: ricordate le fedi cadute a terra? Ecco, se per caso sono state raccolte da uno degli sposi esiste un rimedio che potrebbe allontanare la sventura: la rottura involontaria di una stoviglia. Secondo le superstizioni, infatti, se uno degli invitati rompe involontariamente (attenzione: involontariamente!) un piatto, un bicchiere o una posata, i presagi sfavorevoli della caduta delle fedi vengono dissolti. La torta deve essere tagliata dagli sposi che terranno entrambi la mano sullo stesso coltello; in questo momento, la sposa deve  tenere la mano sinistra sopra a quella dello sposo. tutti gli invitati devono poi accettare una fetta della torta: non farlo porterebbe sfortuna sia agli sposini che all'invitato stesso.
In Fine: varcare la soglia della casa, e della camera da letto, con la sposa tra le braccia dello sposo è quasi un obbligo!